Ogni anno, quando escono questi dati, mi sento rimescolare dal profondo e mi irrito fortemente: “mi sento torcere”, come si dice dalle mie parti.
Sto parlando dell’enorme evasione fiscale che c’è in Italia: perché di evasione, in tutta evidenza, si tratta. Nonostante l’economia non brillantissima, nonostante l’aumento della spese per le fonti energetiche e considerata anche quel po’ di inflazione che abbiamo, non è possibile che una delle maggiori potenze economiche mondiali (sì, lo siamo ancora) abbia un popolo che, per quasi metà dei suoi componenti (46 per cento), cioè 24,8 milioni di persone, nel 2025 non ha pagato neanche un euro di tasse perché non ha reddito.
Sono i dati che emergono dal rapporto annuale di “Itinerari previdenziali”, un centro di studi e ricerche che fa capo all’ex ministro Alberto Brambilla.
Ancora una volta sono i lavoratori dipendenti come me a sostenere la maggior parte della contribuzione finanziaria con la quale i servizi pubblici e tutta l’assistenza che viene dallo Stato vengono offerti a tutti, ovviamente anche a chi non contribuisce per niente.
Quelli come me pagano per forza di cose fino all’ultimo centesimo di tasse, vedendosi la busta paga decurtata enormemente tra fisco e previdenza: poi scopriamo o, per meglio dire, veniamo confermati nella nozione che sulle nostre spalle gravano sfaccendati ed evasori; inoltre, se consideriamo i contributi previdenziali, dobbiamo anche considerare che poi ci sentiamo dire che andremo in pensione sempre più tardi ed avremo una cifra mensile che sarà il 65 % della busta paga.
L’evasione fiscale resta uno dei più grossi problemi italiani ed il risultato è che i soli fessi pagano per tutti. Immaginiamo che servizi di qualità potremmo avere se TUTTI pagassero le tasse! Quanti aiuti lo Stato potrebbe erogare per chi ne avesse VERAMENTE bisogno! Perché, poi, oltre al danno c’è anche la beffa: i falsi poveri, nel senso che sono poveri ufficialmente, percependo in realtà solo redditi in nero, devono pure essere assistiti!
C’è poi l’altra categoria di quelli che dichiarano qualcosa, ma è enormemente lontana dal vero: dichiarano cioè entrate largamente inferiori alla realtà.
Alla fine il popolo con la busta paga è quello che regge questo Paese, da decenni. Ma, a parte che questa cosa è sommamente ingiusta, per quanto si potrà reggere ancora in queste condizioni?






